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Nouvelles Buxelles -

08/02/10

Il logo biologico obbligatorio per i 27 è stato scelto

Logo1_pos_26  Il nuovo logo dei prodotti biologici è stato scelto. Per la prima volta sarà apposto su tutti i prodotti biologici dei paesi membri della UE.


Ha vinto Dusan Milenkovic, tedesco, con la sua Euro Foglia (Euro Leaf) con il 63% dei 130mila voti totali. 


Si è votato online e i partecipanti potevano essere solo studenti di design e materie artistiche.


Il logo sarà obbligatorio dal primo luglio 2010 per i prodotti biologici provenienti dell'Unione Europea mentre sarà opzionale per quelli importati.


Hanno partecipato al concorso oltre 3500 marchi esaminati da una giuria di esperti in design. I migliori 3 sono poi stati scelti per essere votati online. 


La direzione generale dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Commissione Europea premia i primi 3 classificati, rispettivamente, con 6mila euro, 3.500 euro, 2.500.


sito di riferimento

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07/02/10

La condivisione è bonobo, prof. Caparezza

“I bonobo condividono sempre”. Emerge da uno studio finanziato dall’Unione Europea nell'ambito del progetto Twopan, "Genomic and phenotypic evolution of bonobos, chimpanzees and humans". La pubblicazione è sulla rivista Current Biology.
Il finanziamento ammonta a 2 milioni di euro e porterà a terminare il progetto nel 2014. La
Duke University e quella di Harvard hanno osservato la netta differenza di comportamento tra gli scimpanzé e i bonobo: i bonobo non diventano egoisti col passare del tempo, mantengono un comportamento di naturale condivisione del cibo con gli altri. Gli scimpanzé, come l’uomo, hanno bisogno di essere avviati alla generosità e, per ottenere quello che vogliono, sono disposti a fare qualunque cosa. I giovani scimpanzé osservati vogliono condividere il cibo, mentre quelli anziani lo tengono solo per sé.

Gli studi continueranno presso l’Istituto tedesco Max Planck. 

su Green Report

Qui sotto nel video: uno studio del prof. Caparezza nel 2008. Recita così: "Vive in comunità estremamente pacifiche in cui maschi e femmine hanno pari diritti e dignità. Non sa cosa sia la competizione e condivide le risorse con tutti in maniera equa. Non conosce la guerra l'assasinio e la violenza, insomma stando a come si comporta il bonobo: la scimmia è l'evoluzione dell'uomo".


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06/02/10

Tutti per AIR a Bruxelles


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Il nome AIR sta per Amour, Imagination, Rêve. Amore, immaginazione, sogno. In queste parole è racchiuso il significato della musica del duo francese. Le sonorità sono tenere per puntare al cuore; lente per farci correre sopra l’immaginazione; rilassanti da avvicinare al sogno.

Il luogo migliore per ascoltarli a Bruxelles non poteva che essere la avvolgente sala teatro dell’Ancienne Belgique

La musica degli AIR è elettronica e ha tantissime influenze: dai suoni anni ’60-’70 alla Morricone, passando per quelli psichedelici dei Pink Floyd, per arrivare fino a Serge Gainsbourg. 05022010079  

I 2 sono Nicolas Godin, sintetizzatore e basso, e Jean Benoit Dunckel, sintetizzatore.

La loro forza è nella sperimentazione. Hanno idee e le mettono in pratica. Come quando con lo scrittore Alessandro Baricco hanno creato il City Reading Project. Si è svolto a Roma nel 2003. Alessandro Baricco proponeva 3 letture con la musica degli AIR come accompagnamento minimale. I brani furono composti appositamente, Baricco rimase affascinato, durante un concerto a Milano, dalle atmosfere che il duo che viene da Versailles riesce a produrre. (qui video City Reading)

Una curiosità: il loro brano La Femme d’Argent è usato come musica di attesa del call center europeo di Microsoft.

Il concerto degli AIR è uno spettacolo anche visivo, le luci che fanno da sfondo al duo mirano a creare profondità, quasi a inghiottire chi guarda, forse per portarlo dentro quel sogno in cui gli AIR  ti accompagnano per mano a ogni loro apparizione.

(foto di Giovanni de Paola)

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05/02/10

Intervista con David Kirkpatrick:"LA CHIAVE È NELLA PUBBLICITÀ"


Intervista con kirkpatrick scanned web

(da sinistra: "David Kirkpatrick e Mark Zuckerberg a DLD09", foto di Giovanni de Paola)
 

Di seguito: Intervista con David Kirkpatrick pubblicata da Nòva24-Il Sole 24 Ore il 4 Febbraio 2010.
 
Intervista sull'evoluzione del giornalismo: "LA CHIAVE  È NELLA PUBBLICITÀ"


<<Se il New York Times mi costasse in edicola 10 dollari al giorni, probabilmente lo comprerei>>.


David Kirkpatrick è uno dei giornalisti più influenti della scena tech negli States, scrive per il Fortune magazine. <<L’informazione ha un valore. La gente paga. I giornali cartacei sono essenziali per la società>>.
 

Secondo David chi è nel mondo degli affari non può prescindere dalle notizie su carta: 

<<Non importa cosa capiti sull’Huffington Post o su Techcrunch,  la narrativa della vita moderna è ancora nelle mani del NY Times, del Wall Street Journal e del Financial Times. Devi essere informato su quella narrativa per essere attivo nell’era moderna e non puoi permetterti di perdere il contatto tattile con il supporto che ti introduce al futuro>>.


Sul mancato passaggio rapido dal cartaceo all’online David vede degli errori nelle scelte strategiche degli investitori:

<<La chiave è la pubblicità: penso che i pubblicitari non abbiano seguito di pari passo l’evoluzione del giornalismo. Hanno investito soldi sul cartaceo, ma non in uguale maniera nell’online, non hanno scommesso abbastanza in giornali come l’Huffington Post o Slate.com>>.


David è autore di The Facebook Effect, senza editore in Italia, libro sulla storia e l’impatto di Facebook nelle nostre vite: 


<<Il nuovo modo di ricevere le informazioni è tramite Facebook e Twitter, noi giornalisti seguiamo così le news. Se il tuo amico posta un link a un articolo vuol dire che gli è piaciuto, ci sono più probabilità che piaccia anche a te se è consigliato da una persona di cui ti fidi. In questo senso tutti stiamo diventando giornalisti>>.


David Kirkpatrick scrive di computing e technology per il Fortune magazine dal 1991. Autore del libro The Facebook Effect. Sta organizzando una nuova conferenza: Techonomy = tech(nology) + (ec)onomy, 4-6 Agosto 2010, Lake Tahoe

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03/02/10

Info Carrefour-argomento punto vendita-segnalazione presenza nomadi

Tramite il blog di Daniele Sensi e il blog di Civati si apprende che nel servizio informazioni del sito web di Carrefour è possibile segnalare la presenza di nomadi (qui Categoria principale: Informazioni punto di vendita, categoria secondaria: presenza di nomadi) presso i loro punti vendita. In rete è iniziato il tam tam, il dibattito prende corpo, ma non è che ci sia molto da disquisire ... a meno che non ci sia stato un qui pro quo. 

Carrefour era stata già in passato protagonista di atteggiamenti poco etici dei suoi dipendenti. via Pandemia e De Biase.

UPDATE (4 Febbraio '10): oggi andando sul sito di Carrefour è scomparsa la categoria: presenza nomadi 


Carrefour nomadi  

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01/02/10

Notizie europee per ragazzi

Youth  Lo Youth Policy Watch è un bollettino bisettimanale di notizie sui temi della gioventù in Europa prodotto dallo European Youth Forum.

I temi di cui si occupa lo European Youth Forum sono in particolare: l’educazione, i diritti umani, gli affari sociali, lo sviluppo in ambito lavorativo dei giovani e l’avvicinamento dei ragazzi alle politiche di interesse comune. 

"L'idea è che questo strumento possa essere utile per seguire le notizie di respiro europeo sui giovani - Spiega Letizia Gambini dello European Youth Forum - È una cosa che manca nel panorama informativo perché in pochi pongono attenzione alle tematiche giovanili".
 
L’uscita della prima edizione è prevista per Martedì prossimo, 2 Febbraio. Si può leggere in anteprima qui 

"Sarà una raccolta di articoli di media, di informazioni dalle istituzioni europee e di azioni dello Youth Forum e dei nostri membri".

Per iscriversi e ricevere le news nella propria casella di posta basta inserire il proprio indirizzo e-mail  su www.youthforum.org dove è indicato: Subscribe to the "Youth Policy Watch". Le lingue in cui sarà distribuito sono l'inglese e il francese, bien sûr.

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Le top 5 apps per Nexus One

The Top 5 Nexus One Apps:

5. Movies

4. Ringdroid

3. Seesmic

2. PDAnet

1. Google Translate

  

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31/01/10

11 consigli alle società per creare buoni contenuti online

Piccola  Come creare ottimi contenuti per nuovi clienti e come mantenere i rapporti con i vecchi.

11 idee Created by Ann Hundley chief Content Officer of Marketing Profs.. Ecco alcune.

Pensa in piccolo. Creare un fascicolo per far conoscere il tuo business o un eBook richiede tempo ed è un compito arduo. Produci contenuti brevi, sono più veloci da leggere.

- Pensare molto in piccolo. Chiedi ai tuoi follower su Twitter, che sono interessati al tuo business o che svolgono attività in quel determinato settore, di creare mini post sull'argomento. I post brevi sono più digeribili e di facile lettura.

Registra discorsi e presentazioni. Registra i tuoi discorsi e le tue presentazioni agli eventi a cui partecipi e inseriscili su YouTube. Copiali su Facebook, Twitter, il tuo blog altri social network.

Raccogli. Inserisci i contenuti brevi in un fascicolo pubblicitario o in un eBook.

Inseriscili su Slide Share. Metti le tue presentazioni in Powerpoint su SlideShare e anche su Facebook, Twitter ecc.

Gli altri punti sono qui . 

(foto: Giovanni de Paola)

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30/01/10

Haiti: su Facebook le foto della festa dei medici

Puerto-rican-doctors-haiti-photo-scandal-7

Il flusso di notizie che si riesce a ricevere thanks to the internet porta a conoscere delle verità che sono sempre esistite, ma solo oggi vengono a galla e sono visibili a tutto il mondo.   
 
La fonte è, tanto per cambiare, Facebook

I protagonisti sono medici portoricani arrivati a Haiti subito dopo l'evento catastrofico per aiutare la popolazione locale.

 T
ali medici hanno inserito su Facebook foto in cui si rilassano bevendo whisky e facendo festa e si fanno immortalare sorridenti poco prima di amputare gli arti dei disastrati abitanti dell'isola.

Per non farsi mancare niente, fanno anche foto con in mano i fucili prestati dalle guardie domenicane. Puerto-rican-doctors-haiti-photo-scandal-5-450x336 

Cosa peggiore è che sul profilo Facebook viene inserita da un medico anche una foto di una ragazza totalmente nuda su un lettino di ospedale, coperta solo da una piccola veste (nella foto sotto sono celate l'identità e il corpo della donna). Segno di totale mancanza di rispetto della dignità umana il mettere in rete, davanti al mondo, un corpo sofferente indifeso. 
 
La barbarie nelle situazioni di guerra è sempre stata all'ordine del giorno.
 
A Haiti, grazie al web, succede di venire a conoscenza che gli aiuti umanitari, durante una catastrofe naturale, portano spesso dietro di sé una parte disumana.

Haiti-relief-photo-scandal-6  

qui le altre foto

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29/01/10

Le 10 cose che devi smettere di twittare



I consigli di http://theoatmeal.com/ su cosa non Twittare. Non sono d'accordo su alcuni punti, tipo twittare dalle conferenze per far conoscere agli altri cose a cui non possono assistere. e tu?

1) le cose che mangi: "Ho mangiato un polpettone per colazione".
Perché non twittarne:
Perché il cibo va verso una sola fine e parlarne è solo leggermente più interessante di descriverlo uscire dall'altra.

1

2) di social media. "Riguarda tutto il crowdsourcing nella twittosfera social media web 2.0" 
Perché non twittarne: 
Perché sembri un fighetto senza nessuna capacità reale nel mondo del lavoro.
 

  2
3) di conferenze o eventi a cui ti trovi. "O mio dio, @marketingdouche2k9 ha totalmente DOMINATO l'ultima parte sull'ottimizzazione del tuo sfondo migliore per Twitter".
Perché non twittarne: 
Perché nessuno fuori da quella conferenza se ne interessa.

 3
4) Twittare di Twitter stesso: "Twitter è HRNGGGGGG così BLERGGGGGGGGGG incredibile".
Perché non twittarne: 
perché lo sappiamo. Twitter è fantastico. Twitter è la cosa migliore da dopo l'invenzione dello sciacquone. Twitter ha curato la tua terribile fretta. Adesso andiamo oltre tutto ciò?
 

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